ricercatore modello

Luca: un ricercatore modello

La mia carriera universitaria era iniziata vent’anni fa, avevo ventotto anni quando vinsi il concorso a cattedra, diventando professoressa ordinaria della facoltà di agraria.

Durante il mio insegnamento, ho incontrato studenti di ogni tipo. Alcuni di loro erano davvero molto studiosi; a questa categoria apparteneva Luca, il quale, dopo essersi laureato a pieni voti ed aver vinto un dottorato di ricerca, mi affiancava spesso aiutandomi nelle sue qualità di assistente durante le mie lezioni.

Luca aveva da poco compiuto ventisei anni ed era contento di collaborare con me che di esperienza ne avevo parecchia.

Spesso rimanevamo chiusi presso il mio ufficio privato per preparare le lezioni da fare durante i miei corsi. Luca era molto propositivo e pensava a come impostare le lezioni in maniera innovativa.

La nostra complicità ogni giorno cresceva e gli argomenti affrontati durante le nostre chiacchierate diventavano spesso di natura extra lavorativa.

ricercatore modelloI nostri incontri presto, non si limitarono solamente presso i locali universitari ma diventarono privati, a cominciare dal momento in cui invitai lo invitai a cena presso la mia abitazione.

Luca si presentò a cena con un mazzo di rose rosse che mi lusingarono fortemente.

La cena era di suo gradimento, non faceva altro che complimentarsi con me per ogni portata che gli avevo presentato, la cena fu consumata da entrambi velocemente e con grande soddisfazione.

Arrivò il momento di sedersi nel comodo divano del mio salotto, il clima che si stava creando era tra i più romantici e gli argomenti affrontati durante il nostro interloquire diventavano sempre più intimi.

Ad un tratto ci guardammo intensamente ed avvicinando sempre più le nostre labbra, facemmo sfogare quel sentimento in un dolce bacio che aprì la strada ad una serie di coccole che sfociarono in giochi sessuali di vario genere.

Luca tolse dai suoi pantaloni la sua asta rigida e la esibì davanti a me, invitandomi a fare con quell’attrezzo di piacere ciò che avrei voluto.

Tolsi i miei vestiti e posizionai il suo pene eccitato tra i miei due seni, lo feci andare su e giù fino a farlo venire abbondantemente imbiancando a tratti il mio viso.

Luca, quasi per ringraziarmi di quel giochino che lo fece godere, si dedicò alla mia passera che lecco con grande precisione soprattutto puntando al bottoncino del piacere che fa impazzire di piacere ogni donna.

Il mio ricercatore decise di concludere la serata stupenda, penetrando la mia ormai attempata passera con la foga di un giovane ragazzo che percorre in maniera intensa la cavità tonica di una giovane donna.

Il mio collaboratore mi diede soddisfazione sia come ricercatore che come uomo.